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Le oasi urbane di Coop. Restituiamo il verde alla città.

Intervista di Anna Magli
ad Andrea Mascherini: Presidente del Consiglio di Amministrazione di Coop Reno.

Andrea Mascherini, 49 anni, nato a Bologna, dal 2017 è Presidente del Consiglio di Amministrazione di Coop Reno cooperativa nella quale lavora dall’età di 17 anni dove svolgeva le funzioni di addetto alle vendite nella Cooperativa Tre Valli dell’Appennino ToscoEmiliano.
Nel corso della sua carriera ha ricoperto anche i ruoli di responsabile interno del Prodotto Marchio Coop e delle Politiche Sociali.Oggi svolge anche il ruolo vice presidente dell’Associazione Nazionale Cooperative di Consumo, Presidente di Scuola Coop e Presidente della Rivista Editrice Consumatori

Sarà sviluppato anche nei territori dove sono presenti i punti vendita Coop Reno, il progetto Oasi Urbane di Coop, che prevede la piantumazione di nuovi alberi per restituire un po’ di verde alle aree urbane, qualificare spazi degradati ma anche contrastare il cambiamento climatico implementando con la nuova vegetazione l’assorbimento di gas serra. In ogni città fino ad ora coinvolta dal progetto, sono state individuate zone dedicate a cominciare da Milano, con la riqualificazione di due aree verdi, il Parco di Rogoredo e un bene confiscato alla criminalità, Casa Chiaravalle. A Torino il progetto ha interessato la rinaturalizzazione di tre ettari del Parco Stura Sud mentre a Genova l’Oasi Urbana è stata inserita nel progetto di riqualificazione di San Siro di Struppa. Ad Ancona sono state messe a dimora 500 specie arboree nell’area di via Luchetti-Gentiloni e nel parco Galassia mentre in Toscana si sta realizzando a Montopoli in Val d ‘Arno il primo bosco biosostenibile d’Italia.
Altri interventi sono già stati realizzati a Piacenza, Bari e Perugia.

Dottor Mascherini Coop Reno ha avviato nelle aree in cui è presente, utilizzando una dinamica commerciale che permette di rinvestire parte dello sconto sui prodotti offerto ai consumatori, nella realizzazione delle Oasi Urbane. Come avviene questo meccanismo e come hanno risposto (o stanno rispondendo) i vostri clienti a questa offerta?

L’iniziativa è nata nel corso del 2021, dove grazie all’iniziativa Green Weeks Coop dal 26 agosto all’8 settembre nei punti vendita Coop, abbiamo scontato del 25% tanti prodotti e destinato il 5% del ricavato ad attività per la tutela dell’ambiente come il progetto Oasi Urbane.

L’Obiettivo di Oasi Urbane è quello di riportare un equilibrio naturale negli ecosistemi danneggiati ma anche di rigenerare aree degradate. Quali sono gli obiettivi individuati nella vostra area operativa per Oasi Urbane?

Il progetto è nato con un primo obiettivo di Risanamento e rigenerazione di 10 aree urbane degradate attraverso la piantumazione di alberi e arbusti con l’obiettivo di riportare la biodiversità e l’equilibrio naturale in ecosistemi danneggiati contribuendo a contrastare gli impatti del cambiamento climatico nelle aree urbane. Questa prima parte del progetto nazionale ha visto la piantumazione di 10.000 alberi nelle grandi metropoli italiane.
Dato il grande successo, il progetto si sta sviluppando anche in città e Comuni più piccoli e noi ci siamo proposti di realizzarlo sul nostro territorio.

La decisione di investire in un progetto di questo genere deriva da una chiara richiesta manifestata dai cittadini e dalla base sociale. Come si è espressa questa richiesta e perché avete deciso di creare uno specifico progetto invece di appoggiare iniziative già esistenti?

Come si diceva il progetto nasce con una copertura nazionale, Coop ha voluto dare un forte messaggio di distintività rispetto alle altre catene dei supermercati, volendo sottolineare il suo impegno ormai decennale a favore dell’ambiente.

Oasi Urbane prevede il coinvolgimento di giovani e gruppi di volontari nelle operazioni di piantumazione e recupero delle aree designate. In base a quale criterio vengono selezionati ragazzi e volontari e quale è il loro tipo di contributo pratico? Avete previsto una formazione specifica e un’attività divulgativa di appoggio?

Per la prima volta, le Nazioni Unite hanno deciso di dare visibilità alla PRE-COP, cioè alla riunione preparatoria della Conference Of Parties della Convenzione sui cambiamenti climatici. Quando abbiamo lanciato l’iniziativa delle oasi urbane si sono svolti a Milano dal 28 al 30 settembre alla presenza di 400 giovani provenienti da 198 Paesi degli incontri dedicati alle istanze e alle proposte che vengono dal mondo giovanile. Si è trattato di un summit post-Greta e post-Friday For Future, qui potete trovare un video che racconta quei giorni Clicca qui per visualizzare il video.

Una volta realizzate, le Oasi Urbane come saranno tutelate e chi si occuperà della loro manutenzione?

Il nostro contributo è diventato anche occasione di scambio e reciproca partecipazione con i Comuni, infatti noi pensiamo all’acquisto degli alberi e il Comune di occupa del loro mantenimento.

Molti vostri progetti, e questo in particolare, manifestano affinità elettive con la filosofia di Viva il Verde? Che sviluppi prevede nella reciproca collaborazione e partnership?

Nel nostro Rapporto Sociale è possibile trovare ogni anno tutti i progetti che sviluppiamo per l’ambiente, nel rapporto sociale pubblicato l’anno scorso si evidenzia come abbiamo risparmiato all’ambiente tanti kg di anidride carbonica (Co2) come se avessimo piantato l’equivalente di 330.000 alberi. Vogliamo immaginare a cosa corrispondono 330.000 alberi? Tenete conto che da 1 albero si producono 16,6 risme di carta, quindi 330.000 alberi corrispondono a quasi 5,5 milioni di risme di carta. Se poi consideriamo che un albero è lungo 6 metri e mettiamo in fila uno dopo l’altro i 330.000 alberi, scopriamo che equivalgono a 2.000 km, è come andare da Bologna a Parigi andata e ritorno
Tutto questo per dire che siamo sempre disponibili a collaborare con chi la nostra stessa attenzione all’ambiente e sicuramente Viva il Verde ne è un illustre testimone del territorio.